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Lacrime di Drago

Dragon Tears

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Se il tuo paese, il tuo migliore amico ed il tuo futuro fossero in pericolo, avresti il coraggio di mettere a repentaglio la tua vita? Scopri le ardue scelte cui il giovane Frenk deve far fronte per liberare la sua patria fantastica da un'antica maledizione e salvare un migliore amico molto speciale da morte certa. Prova anche tu le intense emozioni e la suspense di questa storia fantasy e lasciati guidare all'interno di un mondo dove tutto è possibile...
ItalianNotes
Il testo in lingua italiana, in quanto redatto nella mia lingua madre, rappresenta la copia originale del romanzo e contiene un linguaggio ricco e sfaccettato, tipico della narrativa fiabesca. La sintassi è lineare e segue l'ordine cronologico degli eventi, non celando quindi trappole insidiose per il lettore straniero. La traduzione verso l'inglese è la trasposizione ideale del romanzo verso una lingua che studio con passione da molti anni. Ideale, perché è stata realizzata con una fedeltà assoluta nei confronti dell'idea, (io stessa sono autrice e traduttrice); scelte più libere sono state invece applicate sul piano lessicale. La traduzione che troverete si sforza di essere il più possibile uno "specchio della forma". Tuttavia, laddove quest'ultima rischiava di subire limitazioni per ragioni culturali o stilistiche, si è fatto ricorso a un testo libero dal vincolo delle parole, che fa da specchio fedele soltanto nei confronti del contenuto. Detto questo... vi auguro buona lettura!
Chiara Valchera
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In quel tempo, ovviamente, esisteva anche la razza umana, sebbene non fosse ancora sviluppata e malvagia come oggi. Soleva vivere in grande armonia con il tutto.

Tra draghi ed esseri umani esisteva un'ottima comunicazione, ma gli umani non potevano neanche lontanamente eguagliare la sensibilità e la saggezza dei draghi.

Fu proprio in una splendida giornata dell'Epoca dei Draghi che Fulgoris trovò i due gemelli che diedero vita alla storia dei due regni.

Fulgoris si librava alta in volo, nell'aria tersa dei cieli del mattino, quando all'improvviso udì un rumore strano.

Ripiegò sottilmente le ali variopinte per scendere di quota e cominciò a planare sulle cime dei pini.

Da quell'altezza, poté ascoltare distintamente dei vagiti, e grazie all'acutezza della sua vista, capace di filtrare la trama del fogliame, individuò una cesta abbandonata sulla riva del Rio Mastro.

Era incagliata e piccole onde si infrangevano su di essa, facendola ondeggiare avanti e indietro.

Fulgoris atterrò silenziosamente, con grazia.

Guardinga, si avvicinò alla cesta. Ne proveniva un pianto sommesso, che creava quasi una melodia con lo sciabordio delle onde.

All'interno, due piccoli umani in fasce, perfettamente identici, si affacciavano a una nuova vita.

Fin dal momento in cui li trovò, Fulgoris si prese cura dei gemelli, e li mise sotto la sua ala protettiva. Li accudì con grande istinto materno, proprio come se fossero stati i suoi cuccioli.

Li tenne al sicuro nelle notti di pioggia, procurò loro il cibo, li aiutò a muovere i primi passi. Addirittura, insegnò loro a volare in sella a un drago e ad avere il dominio incontrastato dei cieli.

Ovviamente, fece in modo che apprendessero anche gli usi e i costumi della loro razza, e per questo decise di inserirli nella comunità degli uomini.

I due bimbi furono accolti all'interno di una delle migliori famiglie e così, appresero i valori fondamentali della razza umana: l'onore, la forza, la sapienza,

ma soprattutto il rispetto per il sistema della Valle Incantata, per i delicati Semson, alla base del ciclo vitale, e per i draghi, custodi secolari della pace.

Grazie a Fulgoris, Gladius e Barbaridor, questi i nomi che la comunità umana aveva conferito ai gemelli, furono intermediari formidabili fra le due specie.

Ciò permise una comprensione ancora più profonda e completa di quanto non fosse mai accaduto in passato. Questa fu l'era di maggior splendore conosciuta nella Valle Incantata.

Gladius e Barbaridor, crescendo, rivelarono come il contatto fra i due mondi, quello umano e quello dei draghi, li avesse resi speciali.

Erano entrambi grandi comunicatori e la gente li stimava per la loro intelligenza.

Col passare del tempo, acquisivano l'antica saggezza accumulata nei secoli dai draghi e la capacità di adattamento degli esseri umani.

Un giorno, gli abitanti della Valle decisero che sarebbe stato giusto porre i gemelli, ormai adulti, alla guida del popolo. Si consultarono con i draghi ed ebbero la loro approvazione.

Fu inoltre stabilito che il Rio Mastro facesse da spartiacque fra le terre ad est, affidate a Barbaridor e quelle ad ovest, sotto la guida di Gladius.

Erano quelli tempi molto bui. Il Regno di Excelsior sembrava destinato a soccombere inevitabilmente, ripetendo le sorti di Miseridom.

Per le strade era sempre più raro ascoltare le grida spensierate dei bambini.

La maggior parte delle piante erano rinsecchite ed i fiori appassiti. I draghi, ormai, erano soltanto una leggenda lontana a cui nessuno credeva.

Era una terra senza guida, dove ognuno faceva ciò che poteva per sopravvivere.

I pochi che per pazzia o per disperazione si avventuravano ai confini del regno, cercando di varcare le soglie di Lockwood, non tornavano più. Oppure venivano ritrovati, successivamente, esangui e senza vita.

Si diceva che al di fuori di Excelsior le tenebre fossero calate perennemente, quasi a suggellare la morte di un'era. E i dragovamp, che erano creature notturne, seminavano il terrore tutt'intorno.

Nessuno era mai riuscito ad avvistarli. O meglio, nessuno era mai tornato indietro per raccontarlo.

Il vecchio Barbaridor si era ritirato nel suo castello, sulla cima del picco più alto della Valle, dove si era circondato di pochi e malvagi fedeli.

L'oscurità avvolgeva tutto ciò che una volta era stato Miseridom e che ora non era altro che un cumulo di morte e macerie.

Era questo l'ambiente in cui era cresciuto Frenk, un ragazzino sedicenne, dotato di una grinta che stonava con il resto dell'atmosfera.

Era orfano. Non si sapeva niente né delle sue origini, né dei suoi genitori. Era figlio di tutti e di nessuno, come molti in quella triste era.

A differenza degli altri adolescenti, che si erano ingrigiti al pari della loro epoca, lui era vivace, attivo, sempre in movimento.

I membri più vecchi del villaggio, e quindi i più saggi, si sforzavano comunque di guidare la gioventù, sebbene non avesse futuro.

Ma era un compito assai difficile. Ancor più, con un tipo come Frenk, che non accettava la rassegnazione del suo popolo.

Era dinamico e convinto che esistesse ancora un domani felice per Excelsior. Se solo ci fosse stato qualcuno disposto a lottare.

Mille volte, i saggi avevano cercato di dissuaderlo da questi pensieri, e di fargli capire che senza Semson il destino di tutti era segnato.

Ma lui non si arrendeva. Era testardo e decise di intraprendere una serie di spedizioni segrete.

Il suo più grande desiderio – il suo unico desiderio, in realtà – era sfondare la barriera offerta dalla foresta di Lockwood e uccidere o neutralizzare i dragovamp.

In questo modo, il suo popolo avrebbe potuto trovare i Semson nel mondo esterno.

In that time, of course, the human race also existed, although it was not yet so developed and evil. It used to live in harmony with the rest of the system.

There was an excellent communication between dragons and humans, but humans could not even compare with the dragons' sensitivity and wisdom.

It was a beautiful day in the Age of the Dragons, when Fulgoris found the twins who gave life to the history of the two kingdoms.

Fulgoris soared high in the clear morning air, when she suddenly heard a strange noise.

She subtly folded her colorful wings to descend in altitude and began to glide over the tops of the pines.

From there, she could distinctly hear some wailings. Thanks to her sharp sight, able to filter the texture of foliage, she spotted an abandoned basket on the shore of Rio Mastro.

It was stuck on the sand and little waves broke onto it, making it sway back and forth.

Fulgoris landed silently, gracefully.

She approached the basket cautiously. From there came a muffled cry, which almost created a melody together with the lapping of the waves.

Inside, two small human babies, exactly alike, were about to face a new life.

From the very moment she found them, Fulgoris took care of the twins and put them under her wing. She looked after them maternally, as if they were her own cubs.

Not only did she keep them safe in rainy nights, but also provided them with food and helped them to take their first steps. She even taught them how to fly riding a dragon, being therefore the kings of the heavens.

Obviously, she made sure that they learned the customs and habits of their race as well, so she decided to give them a place into the community of men.

The twins were welcomed into one of the best families, and thus, they learned the fundamental values of the human race: honor, strength, wisdom,

and, above all, the respect for the system of the Enchanted Valley, for the delicate Semsons, the pillars of the life cycle, and for the dragons, the secular guardians of peace.

Thanks to Fulgoris, Gladius and Barbaridor, these the names that the human community had given to the twins, were formidable intermediaries between the two species.

This led to an even deeper understanding than in the past. This was the brightest era ever known in the Enchanted Valley.

While growing, Gladius and Barbaridor revealed how the contact between the worlds of humans and dragons had made them special.

They both were great communicators and people admired them for their intelligence.

As time passed, they acquired the ancient wisdom accumulated over the centuries by the dragons, as well as the adaptability of the humans.

One day, the inhabitants of the Valley decided it would have been fair to allow the twins, who were now adults, to guide the people. They consulted with the dragons and had their approval.

Moreover, the Rio Mastro was established as the boundary between the lands to the east, entrusted to Barbaridor, and those to the west, under the guidance of Gladius.

Those were very dark times. Excelsior seemed destined to succumb inevitably, repeating the fate of Miseridom.

Rarely would one hear the cheerful shouts of children in the streets.

Most of the plants were dried up and the flowers had withered. Dragons were only a distant legend that no one believed.

It was a lost land without guidance, where everybody struggled to survive.

A few gone crazy and desperate ventured deep into the borders of the kingdom trying to cross the threshold of the Lockwoods. They never returned, or they were found later, pale and lifeless.

It was said that eternal darkness had fallen around Excelsior, as if to seal the death of an era. And the dragovamps, who were nocturnal creatures, spread terror all around.

No one had ever been able to spot them, or rather, no one had ever come back to tell.

The old Barbaridor had retired to his castle on top of the highest peak of the Valley, where he was surrounded by a few faithful and evil followers.

Darkness fell on everything that had once been Miseridom, which now was nothing but a heap of rubble and death.

Such was the time Frenk grew up in. A sixteen year old boy with an energy that did not match the rest of the atmosphere.

He was an orphan. No one knew anything about his origins or his parents. He was son to everyone and no one, like many in that sad era.

Unlike other teenagers, who had become as grey as their epoch, he was lively, active and could not stand still.

The eldest and wisest members of the village tried to provide some guidance for the youth, despite them not having much of future to look forward to.

It was not an easy task, though. It was even more difficult with a guy like Frenk, who did not accept his people's resignation.

He was dynamic and believed that happy days in Excelsior were not over. If only somebody would be willing to fight for it.

Thousands of times the wisemen had tried to discourage his inclination, reminding him that without Semsons no future was possible.

But he wouldn't give up. He was stubborn and decided to undertake a series of secret expeditions.

His greatest wish - his only wish, actually - was to break down the barrier of the Lockwoods and neutralize or kill the dragovamps.

This way, his people could be able to find the Semsons somewhere else in the outer world.